La residenza per anziani e disabili, a prescindere dalla configurazione giuridica e dalla natura pubblica/privata, profit/noprofit, deve emettere la certificazione fiscale delle spese sanitarie (altrimenti definito “cedolino fiscale”) rispetto alle restanti spese sostenute dalla persona anziana-disabile e/o da familiari/parenti e/o terzi pagatori.

Oggi 20 febbraio è la Giornata nazionale di medici e oss, psicologi e fisioterapiste, educatrici ed infermieri, e del personale che ogni giorno opera al servizio di anziani, malati di Alzheimer, persone con problemi di salute mentale, uomini e donne con disabilità, bambini con famiglie fragili...

Uneba Lombardia, in vista delle elezioni regionali 2023, ha presentato il suo manifesto:
“Il sociosanitario nel sistema di welfare lombardo: prospettive e indirizzi di programmazione".
Voce di 450 enti non profit del sociosanitario, in maggioranza Rsa per anziani, Uneba con questo manifesto chiede impegni precisi a politici e programmatori nell’ottica della centralità del settore sociosanitario della vita dei cittadini.
Oltre a rinnovare con forza la richiesta di istituire un tavolo permanente per la programmazione della rete dei servizi sociosanitari in tutte le aree di intervento, Uneba Lombardia evidenzia nel Manifesto cinque concetti chiave:
Qualità della vita (spostare l’attenzione dai temi della fragilità della persona alla persona nella sua interezza);
Domicilarietà (integrazione del nuovo servizio di cure domiciliari con altre misure, sia di natura sociosanitaria che sociali, già in atto);
Prossimità (prescindere da un ruolo attivo del comparto sociosanitario e dei professionisti che in esso operano);
Multiservizi (sinergie e comunicazioni tra servizi e strutture per porsi in relazione d’aiuto con le famiglie);
Risorse (maggiori risorse finanziarie e superamento della stagione delle sperimentazioni gestionali, con avvio di un piano di budget triennale).
COS'È L'EPATITE C?
L’Epatite C è un’infezione causata dal virus dell’Epatite C (HCV) che colpisce il fegato causandone un’infiammazione che può cronicizzare. L’infezione spesso è asintomatica per molto tempo, ma può condurre progressivamente ad un danno anche grave del fegato (cirrosi) e a tumori (epatocarcinoma).
COME SI TRASMETTE?
L’Epatite C si trasmette per via ematica, anche inapparente (ad esempio strumentari di vario genere contaminati) e più raramente per via sessuale.
COME POSSO SAPERE SE HO L'EPATITE C?
Per verificare l’eventuale infezione causata dal virus dell’Epatite C è necessario effettuare un prelievo di sangue venoso per rilevare la presenza degli anticorpi contro l’Epatite C (test di I livello). Se il test risulta positivo, è necessario sottoporsi a un ulteriore test di conferma (test di II livello) per identificare la presenza del genoma virale (HCV-RNA).
COME POSSO ACCEDERE GRATUITAMENTE AL TEST DI SCREENING?
Il test è gratuito per le persone nate tra il 1969 e il 1989 e verrà proposto – o potrà essere richiesto – nell’occasione di un prelievo per altri esami di laboratorio o durante un ricovero (anche in regime di Day Hospital o Day Surgery). L’esito del test verrà consegnato insieme al risultato degli altri esami del sangue.
Il test è offerto previa compilazione e firma del consenso informato con contestuale presa visione dell’informativa sulla privacy.
NOTA BENE - Le persone che sanno di avere avuto in passato l’infezione da HCV, o che hanno già ricevuto la terapia, non devono sottoporsi al test. In caso di dubbi o quesiti specifici, è possibile rivolgersi allo specialista delle Malattie Infettive.
SE SCOPRISSI DI AVERE L'EPATITE C, COSA POSSO FARE?
Oggi sono disponibili cure con farmaci che, somministrati per via orale per 8-12 settimane, portano alla guarigione in più del 95% dei casi, senza effetti collaterali.
Ringraziamo tutti coloro che, con il loro impegno e la loro collaborazione, hanno permesso a Fondazione Salutevita di essere premiata da Fondazione Onda con i Bollini RosaArgento.
Grazie a tutti
